Fate la nanna ( Estivill no, speriamo che non dorma)

Li ho visti leggere un libro, dalle loro facce sembrava interessante. Ero contento anch’io, quando sorridono sorrido anch’io.

Quella sera però devo essere stato cattivo, perché quando è arrivato il buio col buio son rimasto.

Piangevo, sempre più forte per farmi sentire; ma lei non arrivava, forse era andata via.

Peró la mattina c’era, e sorrideva, allora sorrisi anch’io.

Ma il buio ritornò, insieme al pianto, e lei non c’era ancora, e ancora.

E ancora.

La notte sono solo, la notte è il posto dove lei non sorride, dove a nessuno importa del mio terrore. Dove nessuno cura il mio dolore. Forse è il dolore che non va bene. Forse si tratta sempre solo di sorridere.

La notte sono solo. Ma un po’ anche di giorno. Perché se sento male non so come andrà a finire.

La notte sono solo.

Tutto quello che posso fare è dormire.

E aspettare il sole per farmi perdonare.

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